Il Video Marketing connette, converte e ispira

By 20 Marzo 2020

Brand e aziende considerano il video online come uno strumento fondamentale per un’efficace strategia di marketing e comunicazione. Il contenuto di animazione digitale sa raccontare, emozionare e creare fiducia nel cliente.

 

Il video marketing, per la nostra epoca, risulta essere il contenuto multimediale più potente e utile per entrare direttamente in contatto con clienti o prospect, perché immediato, diretto, facile da guardare e da comprendere. La produzione e la registrazione di un video non è un’azione così scontata, anzi, sapere creare video online significa saper educare, ispirare, informare e intrattenere lo spettatore, mediante una corretta strategia di comunicazione empatica.

Già dal 2016, gli esperti del settore sono convinti del fatto che il video sarà il futuro del content marketing, perché è il contenuto più apprezzato dalle aziende per la promozione del brand e del prodotto o servizio offerto. Per questo motivo, oggi, la pratica dell’online advertising sta sorpassando le tradizionali pubblicità mandate in onda sugli schermi televisivi, in quanto sono più semplici da monitorare, tramite l’analisi dei risultati effettivi delle visualizzazioni e, vi è una maggiore attenzione alla brand safety, ovvero alla tutela dell’immagine del brand.

I video convertono

Ufficiale quindi, che il video oggi è l’elemento determinate delle strategie di marketing e comunicazione, difatti registra performance sempre più interessanti e un ROI che non è possibile paragonare a quello degli altri tipi di contenuti online. Da una ricerca effettuata da Wyzowl, nel dicembre 2019, durante la quale sono stati intervistati sia professionisti del marketing che consumatori, è emerso che:

  • l’87% dei marketer afferma che il video aumenta notevolmente il traffico verso il proprio sito web;
  • l’80% ha visto un incremento delle vendite;
  • l’89% afferma che il video offre un buon ritorno sull’investimento;
  • il 95% ha notato che il video è stato d’aiuto ai consumatori nel conoscere meglio il prodotto o servizio offerto;
  • il 43% degli operatori di marketing ha assistito a una riduzione del numero delle chiamate di customer support.

Video Marketing = aumento del ROI 

Fonte di grandi risultati per la maggior parte delle aziende operanti in tutti i settori del panorama internazionale, dalle piccole-medie imprese alle multinazionali, il video marketing è ormai parte integrante e irrinunciabile delle strategie di comunicazione integrata. Social Media Today conferma che l’86% delle aziende utilizza video sui propri siti web e il 77% pubblica video sui social network, lì dove il contenuto video è molto più performante rispetto alle altre tipologie di contenuto, perché favoriscono maggior coinvolgimento e interazione con gli utenti, oltre che di facile distribuzione, pubblicazione e condivisione.

La piattaforma più utilizzata è YouTube, campione indiscusso e secondo motore di ricerca al mondo. Il canale: 1,5 miliardi di utenti attivi che guardano 1 miliardo di ore di video al giorno, 300 ore di video caricate ogni minuto e 1,148 visualizzazioni video da smartphone al giorno.

Numeri impressionanti, seguiti da Facebook che, con i suoi 1.609.000.000 utenti attivi al mese, raggiunge: gli 8 miliardi di visualizzazioni video al giorno, un engagement più alto del 13,9% sui post con video e 75 milioni di visitatori al giorno che guardano video. Inoltre l’81% delle aziende scelgono questa piattaforma per la pubblicazione di loro video marketing.

Seguono:

  • Instagram, nato come il social network del “photo-sharing”, oggi raggiunge il 65% delle impressioni solo sui contenti video. Sempre più usato dai brand per raccontare la loro storia, promuovere i propri prodotti e aumentare le vendite, poiché si sono accorti che il 75% degli utenti compie azioni dopo aver visto un video e il 72% degli utenti compra direttamente sulla piattaforma dopo aver visto un video advertising.
  • Twitter, con il 45% degli utenti che si aspetta più video da parte dei personaggi celebri e l’82% guarda i contenuti video direttamente sull’applicazione.
  • Linkedin, a grande sorpresa, social più improntato sul business, oggi registra l’82% delle visualizzazioni, solo sui contenuti video.
  • Snapchat, applicazione usata per la condivisione di foto, video, testi e disegni, oggi conta 10 miliardi di utenti che guardano video al giorno, per circa 25 minuti.

Ultime, ma solo per nascita, Tik Tok social dedicato principalmente alla condivisione di video di breve durata e  Tangi, un’app video lanciata da Google dedicata ai tutorial del “fai-da-te” e del hand made, della durata massima di 60 secondi. Quest’ultimo, per il momento è fruibile solo negli Stati Uniti per iOS, in corso di sperimentazione.

Con i video online acquisti la fiducia dei tuoi clienti

La soglia di attenzione dell’essere umano è molto bassa, e sul web, rispetto alla vita offline, diminuisce ancora di più. Per questo motivo è necessario riuscire a catturare l’attenzione di un utente approdato sul sito web di un’azienda in soli 7 secondi. Il tempo medio di permanenza è di 40 secondi, potrai aumentarlo, fino a superare i 5 minuti, solo con un video impattante, che da subito comunichi l’identità del brand, la value proposition e soprattutto sappia emozionare.

Rispetto ai testi e alle immagini statiche, il video risulta essere l’unico strumento in grado di concentrare in 1 solo minuto (che equivale a 1.800.000 parole) il messaggio da veicolare, comunicando in modo incisivo, esaustivo ed efficace, generando così empatia e azione, tanto da restare impresso nella mente dello spettatore, con il quale nasce automaticamente una forte relazione duratura nel tempo. La ricerca condotta da Vidyard, infatti, ha confermato che per il 57% degli utenti, guardare video è importante per acquistare fiducia nei confronti di un brand o prodotto.

Che un’azienda sia B2C o B2B, a prescindere del settore in cui operi, il video rappresenta il primo appuntamento, il primo scambio di sguardi tra azienda e presente o possibile cliente, questione di attimi decisivi per conoscersi, piacersi e scegliersi. Il contenuto, il cosa e il come comunicare, è la scintilla che conquisterà la fiducia dei consumatori, con un conseguente aumento di conversioni e di vendite.

Il video trasforma un’offerta commerciale in una storia vera, autentica e imperfetta da raccontare, fa vivere un viaggio o un sogno all’utente proiettandolo direttamente nel mondo del brand, protagonista che senza veli si presenta per ciò che è realmente e sa distinguersi. Differenziarsi in un mare di video è indispensabile per farsi riconoscere ed essere ricordati.

Partire dal Social Listening è vantaggioso perché permette di ascoltare le conversazioni che affollano il web e  targettizzare in modo corretto e dettagliato il segmento di pubblico di riferimento.

Prima di partire con la strategia scopri cosa si aspetta l’utente da un video online.

Il boom dei video online, registrato in questi ultimi anni, che concede agli utenti un’infinità di video tra cui scegliere, a differenza dell’offerta garantita dalla TV tradizionale, è strettamente correlato anche a un cambiamento delle aspettative, delle ricerche e delle risposte che il pubblico vuole da questi contenuti animati digitali.

Innanzitutto è importante sapere che, il 78% degli utenti fruisce di video online ogni settimana e il 55% degli stessi, ogni giorno.

Ascoltare e conoscere le esigenze, i sentimenti e le emozioni che guidano le persone a cercare video online, o a soffermarsi su un video nel feed social, è importante prima di iniziare a ideare e creare la strategia di video marketing da mettere in atto. Google e Omnicim Media Group, hanno collaborato in un’indagine con il fine di conoscere i motivi che spingono 6 persone su 10 a guardare video online invece della televisione:

Riflettere. Le persone sul web cercano video, generalmente corti o generati dagli utenti stessi, che li aiutino a riflettere sulla propria vita, sui problemi di carattere sociale e su tematiche di attualità. Si tratta di video carismatici, motivazionali, di condivisione personale di esperienze, stati d’animo e con una forte carica emotiva.

Prendendo spunto da questa tendenza, per un’azienda è produttivo realizzare video che facciano leva sull’empatia, in cui farsi portavoce di messaggi sociali, umani ed emotivamente forti, promuovendo campagna di social responsability e raccontando, ad esempio, il proprio impegno nella sostenibilità, mediante azioni di green marketing, senza cadere nella trappola del greenwashing.

Connettersi. Il 51% degli utenti contemporanei dichiara di guardare video con attenzione e partecipazione, non più con passività, perché motivato a entrare in contatto, creare connessioni con il brand ed essere coinvolto nella sua storia.

Gli influencer, ad esempio, mediante la condivisione di video e dirette sui canali social, aprono le porte delle loro case, raccontano fatti ed eventi personali, una giornata tipo o solo alcuni momenti della quotidianità. Un tipo di comunicazione più “intima” che anche alcune aziende stanno mettendo in atto, raccontando attimi di vita aziendale.

Imparare. il 72% degli utenti, per imparare a fare qualcosa, guarda video digitali piuttosto che leggere un libro, articolo o manuale. Seguire un esempio pratico e associare delle figure a delle azioni, rende l’apprendimento più immediato e facile da memorizzare; la rete è piena di video “how to”, pensiamo ai milioni tutorial di cucina, make-up, piantumazione, tecnologia, digital marketing ecc..

Molti brand hanno intrapreso questa strada, che favorisce la creazione di community per le quali rendersi utili e diventare un vero e proprio punto di riferimento a cui rivolgersi non solo per l’acquisto di un prodotto. Strada vincente per accrescere brand awarness, brand reputation e raggiungere un posizionamento strategico sul mercato e nei cuori dei consumatori.

A questo punto diventa necessario essere costantemente presenti con video di qualità.

L’utente è affamato di video, per questo motivo in una strategia di video marketing è essenziale creare il giusto equilibrio tra quantità e qualità. Una tendenza, cresciuta nel 2019, e che si sta diffondendo tra i brand, è la produzione di branded video series da mandare online attraverso il “contenuto episodico”, ispirato dagli spettacoli e serie televisive, per favorire un aumento di fan sui social e di conseguenza raggiungere nuovi clienti. Una tecnica video che nasce dalla volontà di aumentare il valore per il cliente, offrendo contenuti di intrattenimento o di utilità, purché siano coerenti con l’identità del brand e con il prodotto o servizio offerto, con l’obiettivo di incrementare il tempo di interazione con il brand e la spesa media dei clienti.

La comunicazione di un video deve essere il più possibile chiara, semplice e coinvolgente, tanto da riuscire a trasmettere il messaggio allo spettatore anche senza audio. I brand infatti, per garantire una maggiore e più facile accessibilità, stanno prendendo in considerazione i video silenziosi, anche a fronte dei tanti utenti (circa l’85% su Facebook) che, per varie ragioni non amano vedere video ad alto volume.

I video senza audio sono un trend e per renderli più leggibili e comprensibili sarebbe opportuno inserire sottotitoli che si adattino facilmente ai diversi formati (orizzontale, verticale, quadrato) e layout sulle varie piattaforme.

Il successo di un brand o di un’azienda può essere determinato dall’inserimento di video marketing nella propria strategia di comunicazione integrata. Nel prossimo articolo approfondiremo come progettare una campagna di video storytelling online e le relative metriche di misurazione.

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