Creatività e strategia, opposti ma complementari

By 19 Maggio 2020
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Il marketing creativo coinvolge, intrattiene e sorprende il pubblico con storie autentiche ed esperienze da vivere e condividere.

Il fattore creatività è indispensabile per raggiungere obiettivi strategici di marketing, poiché le idee creative sprigionando energia e immaginazione, ispirano la creazione e l’attuazione di piani di comunicazione online e offline coerenti con i valori e l’identità del brand.

La creatività nell’essenza più pura del termine indica l’arte e la capacità cognitiva dell’uomo di inventare e creare. Tuttavia se applicata al marketing, la creatività rappresenta il carburante che dona forma, movimento ed espressione alla strategia. Infatti, il processo creativo, legato alle attività di un’agenzia di marketing e comunicazione, parte da ricerche di marketing e analisi dati, strumenti concreti e razionali di ottimizzazione e misurazione delle campagne pubblicitarie e di identificazione e conoscenza dettagliata del target di riferimento. Infine tocca il culmine con la produzione di contenuti evocativi e contestuali capaci di raggiungere gli obiettivi prefissati, quali: aumentare la fiducia che il consumatore ripone nel marchio, convertire le visualizzazioni in vendite e accrescere la reputazione del brand.

Approcciarsi al marketing creativo

Il marketing creativo consiste nell’elaborare e realizzare attività di marketing che ruotano intorno al consumatore, coinvolgendolo e rendendolo il protagonista delle campagne di comunicazione.

Fare marketing creativo significa riuscire a costruire una sceneggiatura intorno alla propria offerta, comunicando i plus di prodotto o servizio in maniera credibile ed entusiasmante, perché oggi le persone basano le loro scelte d’acquisto sui benefit e sull’affermazione del proprio status sociale, piuttosto che sulle qualità tecniche del bene in commercio.

Il marketing creativo ragiona seguendo le percezioni dei consumatori, entrando in empatia con i loro desideri, esigenze e mentalità. Si lascia guidare dalla quarta legge immutabile del marketing, contenuta nel best seller scritto da Al Ries e Jack Trout, The 22 Immutable Laws of Marketing-Exposed and Explained by the World’s Two:

LA LEGGE DELLA PERCEZIONE
Il marketing non è una guerra di prodotti: è una battaglia di percezioni. Non esistono prodotti migliori ci sono soltanto le percezioni nella mente di clienti acquisiti o potenziali. La verità è relativa alla vostra mente.

L’obiettivo del marketing creativo è sorprendere, emozionare, interagire e coinvolgere il consumatore che a sua volta si farà ambasciatore del brand diffondendo il messaggio se comunicato in armonia con i suoi valori. Per riuscire nell’intento sono necessarie tecniche di marketing e strumenti promozionali innovativi e originali, che fanno leva sulla creatività per impressionare il pubblico: il marketing non convenzionale.

Il carattere dell’unconventional marketing

Il marketing non convenzionale agisce, in primis con la finalità di sorprendere e poi di conquistare, intrattenere e incentivare il passaparola sul prodotto e servizio pubblicizzato in modo da incrementare la notorietà e la reputazione del brand. Per riuscire a coinvolgere socialmente il pubblico, i sistemi non convenzionali del marketing creativo hanno la necessità di comprendere linguaggi, abitudini e mentalità.

Al contrario del marketing tradizionale, che ha principalmente una valenza informativa e persuasiva, la disciplina non convenzionale accende un senso di meraviglia e sorpresa nelle persone, sfrutta il potenziale relazionale e la rete sociale degli utenti coinvolti nelle campagne promozionali per stimolare la conversazione sul web e innescare meccanismi di diffusione virale sui social network.

Il tratto ribelle e rivoluzionario delle tecniche non convenzionali, riflette una netta disuguaglianza con le pratiche dell’advertising tradizionale, le quali irrompono all’improvviso nei social network e nei mass media, quasi disturbando e interrompendo le attività svolte in quell’istante.

Le tipologie dell’unconventional marketing, accomunate dal principio della viralità sono:

  • Guerrilla marketing
  • Marketing virale
  • Product placement
  • Buzz marketing
  • Ambush marketing
  • Ambient marketing
  • Street marketing
  • Visual marketing

È un servizio molto richiesto alle agenzie di comunicazione e marketing, perché ogni categoria è caratterizzata da concept unici, azioni incisive e trasgressive, nate da processi creativi complessi e articolati, in linea con le strategie di branding e capaci di aumentare notevolmente la visibilità e la brand awarness di grandi, medie e piccole imprese.

Generare emozione con la scrittura creativa

Come affermato in precedenza, risultano creative le agenzie di comunicazione e marketing che riescono a costruire e narrare la storia di un brand o di un’azienda, comunicandone identità, valori aziendali e l’autenticità del proprio brand concept. Per un brand content memorabile, sono imprescindibili le applicazioni della scrittura creativa, un approccio dinamico nell’era in cui il content marketing favorisce una comunicazione diretta tra brand e consumatori.

La scrittura creativa viene definita un’attività infantile dell’intelletto che, mossa da immaginazione, fantasia, invenzione e originalità, infrange le regole del pensiero comune, affascinando e coinvolgendo lo spettatore. La drammatizzazione nasce da un’idea di base, che si sviluppa in due fasi: una fase divergente, durante la quale la mente umana è libera di viaggiare attraverso mondi ultraterreni, sognare e immaginare eventuali scenari; l’altra è la fase convergente, più pragmatica, che comporta la raccolta e la successiva analisi e selezione delle idee.

Lo stile della scrittura creativa è caratterizzato da uno sguardo empatico che riesce a combinare la fonte d’ispirazione dell’autore con la successiva immaginazione, interpretazione e rielaborazione del lettore, giocando con la contaminazione di avvenimenti, emozioni e percezioni reali o illusorie.

La parola scritta scandisce il ritmo del battito del cuore degli annunci pubblicitari, che vivono di creatività e puntano sul potere suggestivo dell’emozione. La scrittura creativa applicata all’advertising è considerata arte e scienza, perché richiede una buona dose di esperienza, pratica e capacità tecniche.

Creatività e strategia, per indole diverse e appartenenti a due poli opposti, vivono continuamente un rapporto burrascoso e il più delle volte incompreso. Nella loro brillante imperfezione, rappresentano l’accoppiata vincente nell’ideazione e creazione di piani di comunicazione e strategie di marketing che accompagnano un brand nella scalata verso il successo.

“Un’idea può diventare polvere o magia, dipende dal talento che la graffia!”  — Bill Bernbach

 

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