Influencer Marketing: perché funziona?

Abbiamo partecipato all’ultimo Web Marketing Festival di Rimini per cogliere e approfondire quali sono lo stato dell’arte e i trend futuri del marketing digitale.

Uno dei temi caldi è stato sicuramente l’influencer marketing.

Per influencer marketing si intende un’attività di vendita di prodotti o servizi attraverso l’ingaggio di una persona definita “influencer”, ovvero una persona che attraverso le proprie idee, opinioni e stile di vita, detta regole e trend al fine di influenzare la mente del proprio pubblico.

Questo particolare tipo di attività, che genera visibilità globale per i brand e vendite celeri se non sold out immediati, è molto utilizzata dalle aziende perché è una leva di marketing che funziona ed un trend in forte ascesa.

Di influencer ce ne sono anche fin troppi tanto che il termine, oggi, è stato decisamente abusato.

Innanzitutto ci si può iniziare a considerare influencer quando si hanno più di 50k followers e si auspica non acquistati anche se, ben l’80% degli account su Instagram sono persone con followers acquistati e bot, quindi purtroppo dei fake.

Scovare i veri influencer oggi è molto complicato e in una marea di rappresentanza bisogna anche identificare il personaggio che più si addice all’azienda, che ne valorizzi i valori e i prodotti e non li squalifichi drammaticamente.

Gli influencer più noti sono i VIP, testimonial per eccellenza dagli albori della pubblicità, hanno milioni di followers, ma trascurano la qualità dei contenuti; ci sono gli evangelist, coloro che pubblicizzano solo i prodotti in cui si riconoscono davvero, gli opinion leader che sono i personaggi con il maggior potere di influenza a livello psicologico, i DCC (digital content creator) i più apprezzati, in grado di creare grafiche e collegamenti mentali ingegnosi e belli da vedere, mostrando il prodotto al loro pubblico in nuove e colorate forme. Per ultimo ci sono gli influencer/blogger di qualsiasi settore: lifestyle, food, fashion, wine, travel e così via, alcuni di altissimo livello altri un po’ meno.

Come scegliere l’influencer che fa per te?

Mai fermarsi solo ai numeri.

La fase di scelta di un influencer per la propria attività è molto delicata.

È necessario fare due analisi: una QUANTITATIVA in cui si vanno ad analizzare i numeri più visibili come followers, like rate, engagement, numero di commenti medi e gli Insights ma, come dicevamo, non bisogna mai limitarsi solo a questo processo. La seconda fase di analisi è quella QUALITATIVA in cui si analizza lo stile comunicativo, il tono di voce, il soggetto e gli ambienti in cui si muove, la qualità dei commenti e dei like (bot?), il posizionamento, l’utilizzo di pratiche scorrette, l’esperienza, la serietà nel lavoro commissionato.

Come si pianifica una campagna di Influencer Marketing?

Si inizia con una fase di screening; successivamente si contatta l’influencer e gli si propone una trattativa con tanto di contratto firmato perché, non è solo un argomento serio, è un vero e proprio contratto di lavoro.

Si prosegue con l’ingaggio ed il brief che il personaggio deve seguire in cui gli vengono spiegati nel dettaglio gli obiettivi che si vogliono raggiungere grazie al suo lavoro.

Una volta studiata la strategia di marketing e di content creation da applicare (numero di post, stories, video che l’influencer deve creare e sponsorizzare in un determinato periodo di tempo), si attiva la campagna.

Al termine dell’attività, è necessario stilare un report (è necessario farsi inviare gli Insights di post e Stories, in cui vengono messi nero su bianco i risultati ottenuti) e si inizia subito a misurare gli obiettivi raggiunti come il numero di followers o le visite che si sono registrate. A seconda dei risultati si può confermare quell’influencer o sostituirlo con uno più performante per la tua attività.

Hai già pensato ad un’attività di Influencer Marketing per la tua azienda? Contattaci per una consulenza!