Buon Compleanno Google!

By 25 Settembre 2020

Il territorio virtuale più frequentato al mondo, Google, domenica compie 22 anni.
Ma perché questo nome? Da dove è nata l’idea?

Il 27 settembre di 22 anni fa, dalle menti creative e ingegnose di Larry Page e Sergey Brin nasceva Google, il motore di ricerca più usato, consultato e remunerativo del pianeta.

I due studenti universitari della Stanford University, in California, uniti dalla passione per l’informatica, un bel giorno iniziarono a lavorare a un progetto avente come obiettivo l’acquisizione di informazioni rilevanti mediante la raccolta di dati. Nel 1996 crearono il motore di ricerca BackRub che nell’arco di un anno ha riscontrato un notevole successo in tutto il campus universitario. Tra i due, Larry scese in campo con le sue eccellenti competenze in elettronica per costruire un innovativo ambient server in grado di utilizzare normali personal computer.

Da queste fondamenta si è sviluppato l’impero Google.

La loro idea, inizialmente incompresa, non venne acquistata da nessun finanziatore poiché incerti e scettici sulla concreta riuscita della proposta ed effettive fonti di guadagno.

L’unico a riporre fiducia nel prototipo dei due giovani fu Andy Bechtolsheim, creatore di SunMicrisystems. Il suo supporto li stimolò a fondare ufficialmente Google e il 4 settembre 1998 pubblicarono la loro prima pagina web sul motore di ricerca.

Leggenda narra che la data del 27 settembre sia stata scelta per celebrare il compleanno di Google, in ricordo del primo giorno in cui è stato raggiunto il record di pagine indicizzate.

Perché il nome Google?

Una storia bizzarra, quasi inverosimile eppure reale. Il nome Google spunta da un errore di trascrizione del termine “googol”, durante l’atto di registrazione del dominio.

I due fondatori, Page e Brin, hanno scelto questo nome per la loro invenzione perché capace di esprime realisticamente la loro ambizione di indicizzare sul nuovo motore di ricerca un immenso numero di pagine:

“Abbiamo scelto il nome Google perché è un errore d’ortografia comune di googol o 10100 e si adatta perfettamente al nostro obiettivo di creare motori di ricerca su vasta scala.”

Il googol è un numero intero inimmaginabile che fa riferimento al concetto di infinito esprimibile con il numero 1 seguito da cento 0, pari a 10 elevato a 100. Il padre di questa teoria è il matematico Edward Kasnr, sostenuto dalla fantasia del suo nipotino di 9 anni che gli suggerì questo simpatico nome durante una passeggiata.

Ad oggi è una delle aziende con il fatturato più alto al mondo e la più influente tra la popolazione mondiale. Basti pensare che oramai il termine è entrato nel linguaggio comune e nei dizionari online. Infatti nel 2009, la parola “Google” passa da novità a trend linguistico, entrando nel Global Language Monitor e posizionandosi al 7° posto nella classifica delle parole più usate.

Un curioso aneddoto racconta della prima volta in cui il verbo “to google” è entrato nella cultura pop. Correva l’anno 2002 e durante un episodio della serie Tv “Buffy – L’ammazza vampiri”,
tra le battute di alcuni personaggi si sente:

  • “Have you Googled her yet?
  • She’s 17!
  • It’s a search engine!”

 

Il logo di Google

Dalla fondazione ad oggi,  l’identità visiva del motore di ricerca ha subito numerose variazioni.

Il primo logo è stato disegnato il 4 settembre 1998 da Sergey Brin e successivamente modificato dalla designer Ruth Kedar che ha scelto come font ufficiale il Serif Catull, differente dall’originario.

Sin dal principio l’anima del logo Google è sempre la stessa. I messaggi e le sensazioni che l’azienda miliardaria vuole trasmettere agli utenti sono: leggibilità, riconoscibilità, tenacia e giocosità.

Il concept è moto semplice, una normalissima scritta in stampatello minuscolo le cui lettere tinte dei colori primari: blu, giallo e rosso. L’inclusione del verde della “L” indica l’estro creativo, audace e sorprendente dell’azienda.

Anche l’icona che compare in alto accanto alla scheda del browser ha subito molti restyling. Oggi la G maiuscola è bene visibile e risalta immediatamente all’occhio dei naviganti del World Wide Web, merito dei colori decisamente più accesi e vivi rispetto alla versione precedente.

Così la società statunitense espone il senso del suo nuovo logo, lanciato nel 2015:

“Non vi dice semplicemente che state utilizzando Google, ma vi mostra anche in che modo Google sta lavorando per voi. Per esempio, nuovi elementi come un microfono colorato vi aiutano a capire come interagire con Google, che stiate parlando, digitando o toccando lo schermo. Nel frattempo, diciamo anche addio alla piccola G che è stata la nostra icona fino ad ora e la sostituiamo con un simbolo in linea con il nuovo logo.”

 

I doodle canta storie

Contemporaneamente alla nascita della grande macchina di Google, anzi forse leggermente prima che la società assumesse una ragione sociale valida, nel 1998 sono stati creati i doodle, frutto dei giochi di creatività, immaginazione e fantasia dei due fondatori.

Larry e Sergey per comunicare agli utenti del web che per un periodo sarebbero stati fuori ufficio perché partecipanti del festival Burning Man, nel deserto del Nevada, disegnarono un omino stilizzato, lo collocarono dietro la seconda “o” della parola Google e così pubblicarono il primo doodle sulla homepage del motore di ricerca.

 

buon-compleanno-google-primo-doodle

Un’idea originale che ha dato il via alla bellissima e simpatica abitudine di decorare il logo aziendale per celebrare o ricordare eventi, ricorrenze, festività significative e personaggi illustri. I doodle possono essere globali, identici in ogni parte del mondo, ma anche esclusivi, differenziando le versioni a seconda delle località. Inoltre gli ultimi sono animati, interattivi e divertenti.

Dennis Hwang è il graphic designer incaricato per la realizzazione dei Google doodle e la sua prima creazione risale al 14 luglio 2000 in occasione della ricorrenza della presa della Bastiglia.

Lo scorso anno Google ha celebrato il suo 21° compleanno con il doodle raffigurante uno dei primi esemplari di computer fissi, sul cui schermo appariva l’homepage con il logo del 1998.

 

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Quest’anno cosa si sarà inventato il team creativo? Tutti col fiato sospeso fino a domenica e intanto Buon Compleanno Google!

 

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