Visual identity: buone pratiche da seguire

By 25 Gennaio 2021
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La progettazione di una visual identity coerente con i valori di un’azienda, consente al brand di beneficiare di notevoli vantaggi. Occorre però fare attenzione a tutti gli aspetti della processo.

La visual identity o identità visiva è l’insieme degli elementi e delle informazioni grafiche che rendono riconoscibile un brand, veicolandone valori, significati simbolici e messaggi.

Considerata come il volto che conferisce al marchio un’identità unica, rappresentativa e concreta, esprime il linguaggio visivo utilizzato dal brand per comunicare con il pubblico attraverso loghi, materiali pubblicitari, font, template, interfacce grafiche, fotografie, immagini, stand fieristici ecc., coinvolgendolo nella sua storia e nelle scelte di business.

L’identità visiva, parte integrante delle strategie di branding, dà forma e vitalità alla brand identity che a sua volta riflette la mission, la cultura, gli obiettivi, la personalità del proprio business e la promessa consegnata al segmento predefinito.

Infatti, i suoi obiettivi principali sono:

  • entrare in empatia e creare connessioni emotive con gli spettatori;
  • armonizzare tutti gli aspetti del marchio attraverso immagini coerenti alla brand identity;
  • fornire chiare informazioni riguardanti la natura del brand, dei prodotti e dei servizi offerti;
  • differenziare il brand sul mercato e occupare una posizione di rilievo nel cuore e nella mente di clienti e prospect.

 

I benefici di una visual identity ben costruita

Per la progettazione del carattere visivo di un brand, occorre procedere con criterio e porre puntuale attenzione all’identificazione di precisi elementi che, combinati tra loro, possano creare una strategia di marca efficace, memorabile, distintiva e pertinente.

L’ideazione e la costruzione di un’immagine coordinata efficiente offre al brand benefici significativi, quali:

  • favorire visibilità e riconoscibilità
  • garantire l’incremento della brand reputation
  • incentivare la brand awareness
  • consentire ai collaboratori di identificarsi con il brand
  • comunicare la struttura organizzativa dell’azienda.

 

Come strutturare la visual identity della tua azienda

Qui alcune buone pratiche ed errori da evitare durante la progettazione di una visual identity aziendale:

  1. Conoscere il pubblico di destinazione

La progettazione ex novo o il restyling dell’identità visiva deve necessariamente essere preceduta dall’individuazione e costruzione delle buyer personas: ritratto di figure che incarnano tutte le caratteristiche del segmento di pubblico ideale a cui rivolgersi.

L’ascolto e la conoscenza del target desiderato, favorisce la personalizzazione dei contenuti che compongono le strategie di marketing e comunicazione e la realizzazione di una visual identity correlata da un deciso tono di voce e un’estetica peculiare.

 

  1. Creare loghi personalizzati

Un logo per essere estremamente efficace deve saper incarnare, rafforzare ed essere coerente con il brand’s core, ovvero l’identità, la mission, gli obiettivi di business e il significato autentico del brand.

Per essere credibile deve essere facilmente:

  • identificabile e riconoscibile
  • versatile e leggibile
  • autentico e accattivante

Quando ciò non accade, significa che il logotipo realizzato, seppur originale e gradevole, non è in grado di veicolare la vera natura dell’azienda e quindi di costruire relazioni di fiducia con l’audience.

  1. Progettare un design system

L’errore più grande che si possa commettere è quello di non avere progettato un design system a cui fare riferimento, rischiando così di non avere una visione di insieme di tutti gli elementi grafici che compongono l’immagine coordinata di un brand.

Un’identità visiva incompleta e frammentata genera incongruenza e confusione nella comunicazione aziendale.

Gli elementi da considerare nel processo creativo di una visual identity sono:

  • palette di colori
  • font/caratteri tipografici
  • logo
  • web design
  • video/motion graphics
  • elementi interattivi
  • reportistica
  • icone
  • illustrazioni
  • fotografie
  • gerarchia dei contenuti

 

  1. Curare il design grafico

La realizzazione superficiale dell’identità visiva di un brand, come: immagini a bassa risoluzione, favicon indecifrabili e siti aziendali non “responsive”, influisce negativamente sulla user experience del target.

Attenzione al dettaglio e precisione nell’esecuzione sono due approcci fondamentali per la creazione di elementi visivi chiari e memorabili per pagine web, campagne pubblicitarie, social media, cartellonistica ecc.

Da non tralasciare anche l’importanza della produzione di icone per siti aziendali, capaci di rendere la comunicazione funzionale, rapida, chiara e semplice, solo se di facile intuizione.

L’identità visiva è vincente quando si mostra dinamica, curata, flessibile e accattivante.

 

  1. Creatività coerente con l’identità del brand

Ogni singolo elemento che compone la visual identity di una marca deve essere coerente con la storia, gli obiettivi, il core business e i valori sposati dal brand.

Raccontare la propria identità attraverso tecniche di comunicazione visiva, significa offrire esperienze immersive, incuriosire e posizionarsi strategicamente nel cuore dell’utente.

È opportuno, dunque, che si crei una stretta sinergia tra il carattere tipografico, le immagini, le icone e i colori scelti. In questo modo la loro combinazione è in grado di rispecchiare e condividere i tratti distintivi della personalità del brand.

Il colore è il primo elemento che cattura lo sguardo del consumatore, perciò consultare le nozioni della psicologia dei colori è un valido supporto nella scelta di tonalità e cromie adatte all’identità di brand e aziende.

A tal proposito, attenzione alle dimensioni del font scelto! Caratteri illeggibili allontaneranno immediatamente l’interesse del pubblico.

 

  1. Avere come punto di riferimento un Brand Manual

Il Brand Manual è un indispensabile strumento capace di orientare le fasi del processo creativo e strategico volto all’elaborazione di piani di comunicazione e di marketing. Fornisce delle vere e proprie regole tecniche relative a proporzioni, layout, posizionamento, palette di colori, simbologie, font, e consente di non perdere mai di vista i valori su cui è stata fondata l’azienda.

Redigere un manuale per la gestione dell’identità visiva aziendale e consultarlo prima di prendere decisioni stilistiche, è utile per restare focalizzati sugli obiettivi prefissati.

 

Il compito fondamentale della visual identity è di sintetizzare e sviluppare nella mente delle persone la conoscenza e la consapevolezza del brand.

Affidarsi alle agenzie di comunicazione e marketing per la creazione di un’immagine coordinata forte, unica e coerente, è la strada consigliata affinché un brand sia riconoscibile e memorabile nel mercato di riferimento.

 

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