Beatrice Tossuti e la comunicazione visiva: amore a prima vista

By 26 Febbraio 2021
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Oggi approfondiremo il tema della comunicazione visiva con Beatrice Tossuti, laureata in Design della Comunicazione presso lo IAAD (Istituto d’Arte Applicata e Design) di Torino, attualmente graphic advertiser e art director dell’agenzia di comunicazione EGO NewCom.

Il suo ruolo prevede lo sviluppo del progetto creativo, dall’ideazione alla realizzazione finale. Ogni volta che avvia un progetto, si pone l’obiettivo di identificare un’idea forte, originale e utile, che diventerà il fil rouge della strategia di comunicazione integrata.

“[..]La vera conquista creativa appartiene a chi è in grado di trasformare i tool a disposizione in una forma straordinariamente nuova, sovvertendo gli schemi consolidati e generando il cambiamento [..]” – Beatrice Tossuti

Ciao Beatrice, innanzitutto grazie per averci dedicato del tempo, nonostante la tua mole di impegni. Partiamo subito con una domanda personale: quando ti sei avvicinata all’universo visual e come è nata la tua passione?

Ciao e grazie per avermi coinvolta.

La mia passione nasce da bambina, quando mia madre disegnava la sagoma di Sailor Moon che insieme ci divertivamo a colorare.

Sin dagli anni delle scuole elementari e medie elaboravo i concetti seguendo una visione innovativa e concreta, ben lontana dalla mentalità più tradizionale dei miei compagni di classe. Sentivo la necessità di captare e sviluppare immagini visive per conferire alle idee forma, colore e movimento.

Così, all’età di 13 anni, quando la scelta dell’orientamento di studi da intraprendere era la mia unica e grande preoccupazione (ah, bei tempi!), decisi di iscrivermi alla Scuola di grafica e comunicazione.
Un percorso che calzava a pennello con i miei sogni, le mie aspirazioni e il mio modo di essere, che mi ha catapultato nel meraviglioso e immenso mondo della comunicazione. Proprio durante quel viaggio mi sono letteralmente innamorata della comunicazione visiva, apprezzandone ogni sua sfumatura.

La mia materia preferita era psicologia della comunicazione, perché mi offriva la possibilità di dare un senso a ogni elemento disposto e posizionato su foglio bianco.
Forse l’espressione “foglio bianco” oggi potrebbe risultare un po’ âgée, ma parliamo di un’epoca in cui internet stava entrando lentamente nelle nostre vite e i social media erano ancora sconosciuti.

Da lì, non ho più abbandonato questi studi e la voglia di specializzarmi in graphic design e visual marketing mi ha condotto ad iscrivermi allo IAAD.

 

Oggi, comunicare attraverso le immagini è inevitabile. Test scientifici dimostrano che l’essere umano ricorda più facilmente le immagini piuttosto che i testi scritti; d’altronde la storia ci insegna che sin dall’età della pietra i mammiferi primitivi hanno iniziato a comunicare e interagire tra loro attraverso segni e pitture rupestri. Per queste ragioni ti chiedo, cosa vuol dire comunicazione visiva per te?

Mi reputo una persona estremamente visiva, ho sempre avuto difficoltà a esprimermi con le parole, trovando più naturale illustrare ed esporre attraverso immagini, schemi, esempi concreti e metafore visive.

La comunicazione visiva è letteralmente trasmettere un messaggio attraverso le immagini. Personalmente lo trovo un meccanismo rintracciabile anche in piccoli gesti o momenti della vita quotidiana, ad esempio: la scelta del colore della giacca da indossare per un colloquio importante, la texture per le pareti di casa, o ancora il font che abbiamo scelto per scrivere questo articolo. Siamo immersi in un universo fatto di immagini, pensiamo al successo di Instagram, social che vive di immagini e fotografie.

La verità è che tutti usiamo la comunicazione visiva per interagire, condividere, raccontare, promuovere, informare e suscitare emozioni; tuttavia è solo grazie al supporto di un’agenzia di comunicazione che potremo avvalerci di tecniche, strumenti e azioni in grado di centrare l’obiettivo.

Applicata alla strategia di marketing, la comunicazione visiva acquista il potere di sorprendere e la forza di affermare e distinguere la brand identity di una marca, per differenziare la propria attività dai competitor e narrare la propria storia. Integrare elementi visuali nelle strategie di marketing implica la conoscenza del mercato, del contesto socio-culturale nel quale ci si muove e la scelta di un codice visivo unico da applicare su tutti i materiali, durante l’intero percorso di vita della marca.

Quando penso a Jeep, ad esempio, la mia mente inizia a fantasticare e creare immagini dai colori caldi e terrosi e dalla consistenza simile al fango, che richiamano paesaggi desertici e distese incontaminate distanti dalla civiltà.

 

Quanto reputi importante elaborare un’efficace strategia di comunicazione visiva per accrescere la consapevolezza e la reputazione di un brand?

 Come accennavo in precedenza, reputo importantissimo elaborare un’efficace strategia di comunicazione visiva da integrare al piano marketing aziendale, poiché permette al team creativo di tracciare un percorso ben definito da compiere insieme al brand per centrare gli obiettivi e raggiungere la meta desiderata.
La strategia consente alla comunicazione di materializzare la creatività per non essere considerata pura arte.  

 

Perché affidarsi ad un’agenzia di comunicazione per costruire un’immagine coordinata aziendale?
Guidaci lungo un tour virtuale alla scoperta delle attività da svolgere volte alla creazione di una comunicazione visiva coerente con i valori aziendali.

Domanda molto interessante, spero di essere esaustiva nella risposta, in particolare per coloro che non sanno se investire nel know-how delle agenzie di comunicazione, perché convinti di poter fare affidamento sulle conoscenze di cugini, nipoti e amici vari.

Perdonate il sarcasmo, ma occorrono anni di studio, formazione costante e duro allenamento per raggiungere alti livelli e ottenere risultati brillanti. Le esperienze maturate in un’agenzia di comunicazione offrono l’opportunità di specializzarsi nella creazione di efficaci strategie di comunicazione visiva realmente capaci di sintetizzare i valori dei brand e trasferirli ai consumatori.

Costruire una completa immagine coordinata aziendale significa percorrere un lungo e complesso processo di ricerca, analisi, ideazione, progettazione, realizzazione, verifica e misurazione dei risultati.

Procediamo per gradi, seguimi.

Si parte dall’individuazione di vision, mission e valori aziendali che guidano il brand nelle scelte e nelle azioni da compiere; dopodiché si avanza con la formulazione di una value proposition, ovvero l’insieme dei vantaggi che la marca promette di offrire ai consumatori. Da questa prima fase sboccia il brand positioning a cui seguono iniziative di marketing e advertising online e offline.

Il lavoro non finisce qui. Continua con: l’identificazione delle buyer personas, ovvero il pubblico di riferimento a cui rivolgersi e con cui creare rapporti di fiducia, la stesura di obiettivi SMART da raggiungere e lo studio dei concorrenti per comprendere come posizionare il brand nel settore di riferimento. A questo punto, una volta elaborata una strategia di marketing strategico, è il momento di strutturare il piano di comunicazione che coordinerà le fasi del processo creativo per l’ideazione dell’identità visiva e comunicativa del brand.

L’immagine coordinata rappresenta il biglietto da visita, il primo contatto e la prima impressione che il cliente ha di una marca. È essenziale che sia positiva, ne va della reputazione del brand!

Il fattore chiave per una buona immagine coordinata deve necessariamente essere la coerenza tra i vari elementi: il logo e le sue declinazioni, i caratteri tipografici, i colori, l’impaginazione e le impostazioni delle campagne pubblicitarie. Questi ultimi saranno poi disciplinati da un Brand Manual contente le linee guida da rispettare, una sorta di Vangelo della comunicazione visiva.

Per la riuscita del progetto è fondamentale la stretta collaborazione tra il team di marketing e l’azienda.

 

Come scegli i canali, le piattaforme e gli strumenti attraverso cui distribuire i contenuti visual e veicolarne i messaggi? 

Potrei sembrare ripetitiva, però è d’obbligo sottolineare che la scelta di canali e piattaforme attraverso cui veicolare i contenuti visivi e l’intera strategia di comunicazione del brand, avviene mediante un’attenta e dettagliata ricerca di marketing. A questo punto possiamo parlare dell’efficacia del dato e la sua grande abilità di fornire informazioni precise e mirate. Nel nostro caso i dati sono un valido supporto per segmentare precisamente la nostra audience e definire quali sono i canali che usano con frequenza.
Non dimentichiamo però, che oltre al dato, è essenziale mettere in moto le capacità empatiche: un brand, con il supporto dell’agenzia di marketing, deve saper ascoltare il proprio pubblico, comprenderlo e conoscere interessi, passioni, paure e sogni. Solo in questo modo riuscirà ad entrare in sintonia con il target selezionato e offrire giuste risposte e soluzioni.

 

Secondo te, che appartieni ai Millennials e quindi sei vicina alle nuove generazioni, quali sono i canali da considerare per rintracciarli?

Nonostante il poco divario temporale tra noi Millennial e la Generazione Z, ci sono sostanziali differenze di mentalità, stili di vita e interessi. I nativi digitali, che ho imparato a conoscere anche e soprattutto attraverso la mia sorella più piccola, sono molto dinamici e hanno una grande capacità di adattamento e apprendimento, soprattutto in ambito tecnologico. Infatti oggi, molti ragazzi, anche di età inferiore ai 10 anni, sono capaci di utilizzare con destrezza i nuovi smartphone, i social media e strumenti tecnologici all’avanguardia.

Stanno abbandonando la radio e i programmi televisivi tradizionali, perché prediligono le piattaforme di streaming online e l’ascolto di podcast. Sono affascinati dalla comunicazione audio, percepita come più immediata, smart e diretta. Infatti, terrei sott’occhio l’evoluzione di Clubhouse che, se ora è popolato esclusivamente da un pubblico adulto e con una carriera già avviata, tra un po’ di tempo potrebbe diventare il nuovo social di tendenza tra i giovanissimi, magari trainati dai loro influencer del cuore.

Amano le immagini visive e i video, con cui stanno sostituendo i testi, poiché si sentono più coinvolti e riescono a immedesimarsi maggiormente nel contenuto. Sono proprio loro i principali abitanti di Instagram e Tik Tok, che rappresentano un palcoscenico su cui mostrare creatività e abilità nell’ideare e inventare “cose” che possano diventare virali. TikTok affascina proprio perché offre la possibilità di interagire in modo rapido e immediato attraverso la condivisione di video home made. Le nuove generazioni sono molto creative, hanno una mentalità aperta al cambiamento, all’innovazione e partecipano attivamente a movimenti e iniziative a favore di sostenibilità, accessibilità, inclusione e pari opportunità. Ricordiamoci che sulle nuove generazioni pesano le scelte economiche attuali del nostro Paese e subiscono le pressioni di un futuro incerto.

 

“Sii la versione originale di te stesso, non la brutta copia di qualcun altro.” La citazione di Judy Garland centra in pieno il senso di comunicare in modo chiaro l’immagine visiva di un’azienda. Elencaci cinque benefici per cui secondo te è fondamentale avere una brand identity unica, solida e riconoscibile.

Amo paragonare i brand alle persone.

Pensa a un amico dalla personalità carismatica e con un look fuori dall’ordinario. Proprio lui, che animava le serate e che porteresti con te ovunque perché per te è fonte di sicurezza.

Ora, pensa a quell’amico di cui non ricordi neanche il nome. Un po’ alto o forse non tanto, con i capelli ricci o forse lisci insomma, quell’amico che non ha lasciato il segno dentro di te e che sarebbe più corretto definire conoscente.

Bene, i brand per me devono possedere una personalità singolare, uno stile originale e memorabile, un modo di approcciarsi estremamente empatico e un linguaggio coinvolgente. La combinazione di queste caratteristiche dà forma e anima a una brand identity solida, riconoscibile e unica, che se comunicata con chiarezza, semplicità e carica emotiva darà la possibilità di essere considerato una marca e non più soltanto un marchio.

Se il brand ha contenuti di valore da comunicare e lo farà con costanza, coerenza e creatività, allora il pubblico ascolterà e si appassionerà alla narrazione aziendale, distinguendolo dalla massa.

Dimostrare di essere un brand affidabile, mantenendo le promesse e sorprendendo, consentirà al pubblico di accrescere la fiducia.

Quindi, tornando alla domanda, direi che i benefici di cui un’azienda può giovare grazie ad una forte brand identity, sono:

    • fiducia
    • riconoscibilità
    • rispetto
    • immedesimazione
    • credibilità

Ringraziamo nuovamente Beatrice per la sua disponibilità.

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