Tecniche e strumenti con cui allenare la creatività

By 19 Maggio 2020

Liberare e stimolare l’intelligenza creativa mediante sessioni funzionali di allenamento, consente di trovare l’ispirazione e ottenere le risposte tanto ambite.

 

La società contemporanea ha sete di creatività e richiede il coraggio di osare, immaginare nuovi scenari, pianificare il futuro e realizzare progetti innovativi e concreti volti al cambiamento. Un fenomeno che necessita di un approccio aperto, curioso e attento.

Howard Gardner, psicologo e docente statunitense, si è interrogato su quali “chiavi” saranno in grado di aiutare gli individui ad aprire le porte giuste dell’avvenire per acquisire esperienza e compiere scelte consapevoli. Studiando minuziosamente il funzionamento e le potenzialità delle abilità cognitive dell’uomo, ha scoperto che le forme di intelligenza o mentalità indispensabili per affrontare il futuro sono:

  • intelligenza disciplinare: si intende la padronanza di teorie e interpretazioni di una specifica materia, un determinato mestiere o una professione;
  • intelligenza sintetica: ossia la capacità di individuare, integrare e organizzare informazioni provenienti da diverse fonti e aree disciplinari;
  • intelligenza rispettosa: saper accogliere e tollerare le differenze tra individui e culture;
  • intelligenza etica: indica la conoscenza, incarnazione e trasmissione dei valori fondamentali della professione;
  • intelligenza creativa: inclinazione ad approcciarsi ai problemi con soluzioni innovative, sviluppando l’arte di porsi domande costruttive per poi giungere a risposte opportune.

Nel 2007, Gardner scrive il libro Five Minds for the Future, in cui riporta e illustra queste 5 intelligenze, affermando che solo chi riuscirà a coltivarle e potenziarle avrà maggiori probabilità di successo.

Per esercitare l’intelligenza creativa urge dare voce al bambino che ognuno di noi ha dentro di sé, ascoltarlo e sentirsi liberi di esplorare sia il mondo esterno che la mente umana, habitat di idee e pensieri eccezionali.

Tecniche per stimolare e allenare la creatività

Un atteggiamento propositivo, determinato, impavido e brillante è una buona base di partenza per risvegliare, migliorare e sprigionare la creatività e il pensiero creativo.

Di seguito alcuni esercizi funzionali da praticare:

1. Metodo DO IT di Robert W. Olson, descritta nel suo libro “L’arte del pensiero creativo” e ideato nel 1980.

L’appellativo DO IT è l’acronimo di:

Define. Identificare e definire il problema da risolvere.

Open. Aprire la mente, esplorare e ricercare possibili idee risolutive.

Identifty. Identificare le soluzioni più efficaci, in linea con obiettivi, value proposition e e brand positioning.

Transofrm. Creare un piano d’azione chiaro ed efficace e trasformare le idee in progetti concreti.

 

2. Tecnica SCAMPER sviluppata da Bod Eberlee, per favorire la generazione di idee creative.

L’acronimo riconduce a precise attività, quali:

Substitute. Scegliere alcune caratteristica dell’oggetto o prodotto preso in considerazione e sostituirle con altre nuove e diverse.

Combine. Combinare e abbinare il primo oggetto con altri elementi.

Adapt. Adattare e rendere il prodotto funzionale alle esigenze.

Modify. Modificare alcune caratteristiche del prodotto: aspetto, colore, forma ecc..

Put to the other use. Cambiare la destinazione d’uso e lo scopo del prodotto.

Eliminate. Eliminare o ridurre alcuni elementi del prodotto, per semplificarlo.

Reverse/Rearrange. Invertire o risistemare il funzionamento del prodotto, perfezionandolo ed evolvendolo in un nuovo oggetto.

 

3. Il metodo 6-3-5, variante del Brainwriting.

L’esercizio è da svolgere in team e prevede 6 partecipanti, ciascuno a lavoro per produrre 3 idee, da riportare su un foglio bianco, in 5 minuti di tempo.

Rispettare il timing è importante per far sì che le idee possano nascere spontaneamente dalle prime immagini apparse nella mente. Successivamente, esplicare le idee con frasi brevi concise e semplici, affinché siano facilmente e immediatamente comprensibili. Dopo aver completato il giro e raccolto 108 idee, il brainstorming prosegue con l’analisi, la valutazione e la selezione delle idee migliori.

4. Metodo della mappatura mentale.

Diagramma efficace per sintetizzare e organizzare visivamente e graficamente pensieri, idee e informazioni in modo logico, ordinato e creativo.

Inventate da Tony Buzan alla fine degli anni Sessanta, le mind maps vengono disegnate seguendo la libera associazione mentale: al centro si posiziona il concetto principale a cui poi si agganciano immagini, parole chiave, idee e dettagli, come fossero dei rami che si protraggono verso l’esterno.

Da non sottovalutare alcuni ingredienti preziosi per la costruzione di un’efficace mappa mentale:

Enfasi. L’entusiasmo incrementa il flusso creativo e la memoria.

Associazione. Creare collegamenti è l’azione primordiale da cui nascono idee nuove e utili.

Chiarezza. Scrivere poche parole semplici, essenziali e in stampatello.

Personalizzazione. Colori, figure e codici migliorano la visualizzazione delle connessioni e al contempo conferiscono uno stile personale alla mappa.

“La vera libertà mentale è la capacità di creare ordine dal caos” – Tony Buzan


5. Metodo ipnagogico di Dalì.

Come afferma il neurologo, filosofo e fondatore della psicoanalisi Sigmund Freud: “il maggior numero dei nostri sogni sono stimolati da suoni, odori o dalla presenza di esseri animati o inanimati nel mondo esterno.”

L’artista del movimento surrealista Salvador Dalì, definito uno psiconauta, poiché appassionato esploratore della psiche, ha sempre puntato sulla sua straordinaria mente per raggiungere l’estasi creativa.

Il suo rituale consisteva nel fare un riposino dopo pranzo, seduto su una poltrona con in mano un cucchiaio, posizionando un piatto sul pavimento in direzione dello stesso braccio. Il suo obiettivo non era dormire, bensì raggiungere uno stato ipnagogico, cioè di dormiveglia, durante il quale oltrepassare la ragione ed entrare in un mondo onirico e bizzarro, abitato da creature magiche, irreali, sorprendenti e caratterizzato da scenari terrificanti e ipnotici. Una volta raggiunto il sonno profondo, il cucchiaio sarebbe caduto nel piatto e il suono stridente del colpo lo avrebbe svegliato all’istante. A quel punto Dalì era pronto per trasformare le sue visioni in arte. Lo stato ipnagogico, o condizione di pre-sogno, possiede la facoltà di rendere la mente fluida e iperassociativa.

“Il vero pittore è colui che è capace di dipingere scene straordinarie in mezzo a un deserto vuoto. Il vero pittore è colui che è capace di dipingere pazientemente una pera circondato dai tumulti della storia”. -Salvador Dalí

Strumenti per rifinire le soluzioni creative

Accanto alle tecniche è indispensabile fare uso di strumenti ben precisi in grado di misurare il pensiero divergente, ossia la capacità di produrre una serie di probabili soluzioni alternative per risolvere un dato problema. Secondo lo psicologo statunitense J.P. Guilford, la divergenza è un’abilità strettamente correlata al processo creativo, al pensiero creativo e alla creatività in senso lato ed è valutabile per mezzo di quattro dimensioni pragmatiche ben definite:

  • Fluidità. Principio che valuta la quantità di idee e soluzioni prodotte, accettabili o buone. È importante dare un ritmo sostenuto al flusso e porsi frequentemente domande: …e poi? …perché …come?
  • Flessibilità. Misura che quantifica lo sviluppo di numerose e distinte soluzioni propense a rapidi e continui cambiamenti, partendo da contesti, scenari, immagini, persone e prospettive ogni volta diverse.
  • Originalità. Indice che considera l’autenticità, l’innovazione e l’utilità delle alternative trovate e i nuovi territori esplorati. Per riuscire a porsi domande singolari e rilevanti alla risoluzione della questione, è importante calarsi nei panni di persone di differente età, sesso, provenienza, professione e interessi. Rompere la routine e allontanarsi dalla banalità.
  • Elaborazione. Criterio che analizza la fattibilità e la resa concreta delle idee e soluzioni scelte curando e rifinendo ogni minimo dettaglio e verificandone l’effettiva operosità ed efficienza. Focalizzarsi sui particolari e niente bozze.

La regola è che non esistono regole per inventare, creare e sperimentare. Un buon e costante allenamento può stimolare l’andamento del flusso creativo.

 

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